Progetto di ricerca e sperimentazione di un sistema integrato di servizi nell'ambito della continuità assistenziale a soggetti affetti da Alzheimer e loro familiari

Il problema Alzheimer

Il World Alzheimer Report indica che, in tutto il mondo, le persone affette da demenza nel 2010 siano state 35,6 milioni. Secondo le previsioni, questo dato raggiungerà i 65,7 milioni nel 2030 e addirittura i 115,4 milioni nel 2050. Considerando solo il livello Europeo, attualmente sono circa 6 milioni le persone affette da demenza (Wimo e Prince, 2010) mentre l’ISTAT (2008) ritiene che nel 2005 in Italia vi fossero circa 250 mila persone ammalate di AD e forme di demenza simili.

Va considerato, tuttavia, come le stime di prevalenza dell’AD, ed in generale quelle relative a delle altre forme di demenza, avendo diagnosi complessa, siano scarsamente attendibili. Esiste oggi il rischio di sottostimare la reale diffusione de fenomeno (Larson, 2001). Nel caso italiano, ad esempio, la stima ISTAT è ritenuta da alcuni sottorappresentativa del fenomeno che, secondo altre fonti, affliggerebbe oggi un numero due volte maggiore di persone (circa 500 mila, pari al 5% degli over 60) (www.epicentro.iss.it/). 

In ogni caso, le previsioni demografiche indicano che la numerosità di malati, anche per via del più generale processo di invecchiamento della popolazione, è destinata a raddoppiare nei prossimi 20 anni. Un’indagine Censis - AIMA ha stimato il costo sociale dell’AD che, tra esborsi monetari effettivi per l'acquisto di servizi e prestazioni e costi indiretti (valutati in termini di perdita di risorse per la collettività) risulta pari in media 60 mila euro/annui per paziente (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2010). Le persone con Alzheimer hanno ricoveri in ospedali tre volte maggiori rispetto ai propri coetanei senza demenza e anche quando la demenza è una patologia di accompagnamento per situazioni acute come cadute, sincope ecc. si dimostra essere una patologia che peggiora il potenziale riabilitativo. Questo probabilmente accade per l’incapacità personale di autogestione della terapia e dei controlli medici, per i problemi di comunicazione con i caregiver e con i medici curanti.

La Regione Marche rappresenta una delle regioni più longeve sul panorama nazionale, con una popolazione ultra 65enne che nel 2009 raggiungeva le 350.016 unità (equivalenti al 22,4% della popolazione totale). Per tale ragione, la patologia d’Alzheimer solleva qui ancora maggiori preoccupazioni nell’ambito sociale e sanitario: secondo i dati della Multiscopo la prevalenza dell’AD era pari al 2,2% nel 2005, con un picco di 6,8% presso la popolazione ultraottantenne (ISTAT, 2008).