Progetto di ricerca e sperimentazione di un sistema integrato di servizi nell'ambito della continuità assistenziale a soggetti affetti da Alzheimer e loro familiari

Glossario per l'orientamento ai servizi sul territorio regionale

Glossario per l’orientamento ai servizi socio-sanitari nella Regione Marche
Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.) L’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è un insieme di interventi socio-sanitari erogati dal Comune e dall’ASUR, volti a mantenere nella propria famiglia persone che si trovano in condizione, temporanea o permanente, di non autosufficienza.
Assistenza Domiciliare Indiretta L'Assistenza Domiciliare Indiretta è un intervento integrativo rispetto a qualsiasi altro servizio fornito dall'Ente locale a favore di soggetti disabili riconosciuti in condizione di "particolare gravità" dalla Commissione sanitaria di cui all'art. 4 della L.104/1992; l'assistenza domiciliare indiretta può essere svolta da un familiare, convivente o non, o da un operatore esterno individuato dal disabile stesso o dalla famiglia.
Ambiti Territoriali Sociali (ATS) Con L. 328/2000 gli Enti locali sono stati investiti di un ruolo centrale nella gestione dei servizi sociali, attraverso l'implementazione di forme di aggregazione intercomunale e la promozione di forme unitarie di organizzazione e gestione dei servizi denominate Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Nella Regione Marche sono presenti 23 Ambiti Territoriali Sociali.
Gli ATS, che rappresentano i Servizi Sociali dei Comuni facenti parte di un determinato territorio, si configurano quali:
- sede permanente di raccordo e concertazione tra Regione ed enti locali per la programmazione dei servizi sociali;
- livello rispetto al quale implementare gli standard dei servizi previsti dalla programmazione nazionale (art. 22, c.4 L. 328/2000);
- livello di attuazione e di verifica degli indirizzi della programmazione regionale sul territorio attraverso il Piano di Zona;
- livello di integrazione dei servizi sociali e di quelli sanitari sul territorio.
Assegno di cura L'assegno di cura è un contributo economico regionale di € 200,00 mensili rivolto ad anziani ultra sessantacinquenni non autosufficienti (invalidità al 100% e indennità di accompagnamento) che usufruiscono di funzioni assistenziali da parte dei familiari, anche non conviventi, o da parte di assistente domiciliare privato in possesso di regolare contratto di lavoro, iscritto al registro regionale o comunque formato nelle modalità indicate dalla Regione. Per l’accesso al beneficio vengono elaborate delle graduatorie a livello di Ambito Territoriale Sociale sulla base di quanto previsto nei rispetti bandi-avvisi pubblici.
L’assegno di cura non costituisce vitalizio (durata 12 mensilità), bensì supporto personalizzato nell'ambito del Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) e del Patto per l’Assistenza finalizzato a definire i percorsi assistenziali per la cura dell’anziano non autosufficiente.
Café Alzheimer  I Café Alzheimer sono degli spazi terapeutici innovativi in cui esperti (psicologi, educatori, ecc.) e volontari accolgono le persone affette dalla patologia di Alzheimer e i loro caregiver (formali e informali) per trascorrere dei momenti conviviali e di socializzazione. Si tratta sostanzialmente di spazi terapeutici, informali e strutturati, basati sull'incontro e lo scambio di esperienze in cui momenti di socializzazione si alternano a momenti informativi. 
Centro diurno Azheimer  Centro di assistenza specializzato rivolto ad anziani non autosufficienti affetti da demenza senile e in particolare la malattia di Alzheimer. Il centro offre: cura della persona, assistenza medica e infermieristica, attività di riabilitazione, socializzazione e rieducazione della persona.
Consultorio demenze  Centro deputato a compiti di informazione, prevenzione, assistenza e counselling a problemi socio-sanitari. Il consultorio demenze informa sulla patologia, il decorso e le modalità di gestione delle difficoltà e di relazione nelle diverse fasi, e supporta con attività di counselling psicologico e percorsi individuali di supporto psicologico.
Caregiver Con questo termine anglosassone si definisce “colui che presta l’assistenza”. Generalmente si distingue un caregiver informale (es. un familiare) da un caregiver formale, che è invece una persona che presta assistenza per lavoro. In quest’ultima categoria possono rientrare figure professionali estremamente eterogenee, che comprendono infermieri ed altri operatori sanitari formati, ma anche quelli che è ormai consuetudine definire con il termine di “badanti/assistenti familiari”. (tratto da “Malattia di Alzheimer: manuale per gli operatori” di Pucci E., Brizioli E., Gainotti G., Provinciali L., Scarpino O., Trabucchi M. – Ed. Franco Angeli).
Carta dei servizi Definisce i criteri per l'accesso ai servizi, le modalità del loro funzionamento, le condizioni per la valutazione da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, nonché le procedure per assicurarne la tutela. La Carta dei servizi sociali, ferma restando la tutela per via giurisdizionale, prevede per gli utenti la possibilità di attivare ricorsi nei confronti dei responsabili preposti alla gestione dei servizi. 
Indennità di accompagnamento Sostegno economico che può essere erogato alle persone riconosciute totalmente inabili per patologie fisiche o psichiche e che si trovino nelle condizioni di impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza un'assistenza continua o nell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
Informanziani Intervento specifico che si avvale di operatori adeguatamente formati destinato a tutti coloro che vogliono avere informazioni di base sui temi dell'invecchiamento e sui servizi esistenti per la terza età, le manifestazioni culturali e le attività per il tempo libero, i soggiorni climatici, le associazioni di volontariato e altri interventi rivolti agli anziani.
Medico di Medicina Generale (MMG) Il Medico di Medicina Generale (MMG) - meglio conosciuto come "medico di base" - è colui che per primo, sulla base di un sospetto diagnostico, dovrebbe indirizzare il paziente verso l'Unità di Valutazione Alzheimer di riferimento e vigilare, nel prosieguo della terapia, sull'andamento clinico del trattamento farmacologico.
Punto Unico di Accesso (P.U.A.) Il Punto Unico di Accesso (P.U.A.) è la dimensione unitaria del governo della domanda socio-sanitaria, finalizzata all'accettazione e all'accoglienza territoriale integrata tra sociale e sanitario (Punto Unico di Accesso - PUA), la valutazione integrata multidimensionale e multiprofessionale a livello di Distretto Sanitario/Ambito Territoriale Sociale, la presa in carico e la continuità dell'assistenza integrata, attraverso il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI).
Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.) Il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) è un intervento che garantisce prestazioni di natura socio-assistenziale erogate al domicilio del cittadino in condizioni di autonomia ridotta o compromessa al fine di consentirne la permanenza nel normale ambiente di vita, di ridurre l'esigenza di ricorso a strutture residenziali, di promuovere la responsabilità della famiglia e di elevare la qualità della vita e del nucleo familiare che necessita di aiuto per il soddisfacimento di bisogni essenziali relativi al governo della casa, alla cura della persona ed alla vita di relazione.
Sportello Alzheimer  Lo Sportello Alzheimer informa e sensibilizza sulla malattia e tutti i suoi aspetti; rappresenta le esigenze e le problematiche dei malati e dei loro familiari presso le istituzioni preposte sul territorio; forma la famiglia e chi assiste il malato; crea possibilità di contatti e scambi. 
Uffici di Promozione Sociale (U.P.S.) Gli Uffici di Promozione Sociale (UPS) rappresentano il punto di accesso unificato per interventi e servizi sociali di integrazione socio-sanitaria. Gli Uffici di Promozione Sociale si occupano di: informazione, accoglienza, ascolto, orientamento e accompagnamento, valutazione e presa in carico, raccolta delle segnalazione sui disservizi.
Unità di Valutazione Alzheimer (U.V.A.) Le Unità di Valutazione Alzheimer (UVA) sono centri specializzati nella diagnosi della malattia di Alzheimer predisposti dal Ministero della Sanità. Alle U.V.A. spetta il compito di effettuare la diagnosi di malattia di Alzheimer, mediante il coordinamento di competenze neurologiche, psichiatriche, internistiche e geriatriche, e di seguire e curare nel tempo il paziente in collaborazione con il Medico di Medicina Generale (MMG), le strutture territoriali ed i servizi di assistenza domiciliare. 
Unità Valutativa Integrata/Distrettuale Integrata (U.V.I./U.V.D.I.) L'Unità Valutativa Distrettuale Integrata (UVD integrata) rappresenta l'organismo deputato alla presa in carico, all'analisi dei bisogni e alla valutazione multidimensionale della persona con problemi sanitari e sociali complessi, oltreché la sede decisionale dove si attivano le risorse disponibili per le risposte appropriate. L'UVD integrata è un'equipe multidisciplinare che ha competenze sulla valutazione globale e sulla definizione della pianificazione assistenziale condivisa in ambito preventivo, curativo e riabilitativo, che si fa garante della continuità clinico-assistenziale (tratto da ambito10.piazzalta.it).